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LAVORO - ITALIANI IN SVIZZERA - IN TICINO SALARIO MINIMO VINCOLANTE. AGSS, SINDACATI UNIA E SYNA: ACCOLTI MIGLIORAMENTI NEL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO". CONSIGLIO FEDERALE RESPINGE OBIEZIONI DATORI LAVORO

(2023-10-31)

" Il Contratto collettivo di lavoro (CCL) dei negozi delle stazioni di servizio è stato per la prima volta rinegoziato dalle parti sociali. Dopo una lunga procedura per ottenere l'obbligatorietà generale, il CCL entrerà in vigore il 1° novembre 2023. Il nuovo CCL apporta miglioramenti in materia di salari minimi – anche in Ticino dove sono stati introdotti salari minimi obbligatori – in materia di pianificazione del lavoro, di conciliabilità tra vita privata e professionale e di sicurezza sul lavoro.

Le parti sociali, l'Associazione gestori di negozi delle stazioni di servizio in Svizzera AGSS e i sindacati Unia e Syna, nonché la Società svizzera degli impiegati di commercio, hanno avviato le trattative nel 2020 per il rinnovo del CCL per i punti vendita delle stazioni di servizio. Queste trattative sono state sospese durante la pandemia di coronavirus. Dopo numerose tornate negoziali nel 2020-21, le parti sociali sono riuscite a concordare un nuovo CCL con dei miglioramenti.

Aumento dei salari minimi
I salari minimi saranno aumentati di 130 franchi entro il 2024 (dal 3,14% al 3,47%, a seconda dell'anzianità di servizio e delle qualifiche). Inoltre, sarà introdotta una nuova categoria salariale che tiene conto degli anni di servizio per il personale non qualificato. Nel Canton Ticino, saranno finalmente introdotti salari minimi vincolanti nel ramo dei negozi delle stazioni di servizio. Si tratta di un importante passo avanti che segna la fine dell'eccezione ticinese e garantisce l'applicazione di tutte le disposizioni del CCL in tutta la Svizzera.

Più fine settimana liberi e una migliore pianificabilità

Per le parti sociali era importante migliorare la conciliabilità tra vita privata e professionale in un ramo con orari di apertura prolungati. Il personale ha ora diritto a due giorni liberi consecutivi due volte al mese e a dieci fine settimana liberi all'anno. Il congedo di maternità è migliorato leggermente (16 settimane a partire dal terzo anno di servizio e non più dal quarto). Ci sono ora anche fino a quattro giorni di formazione retribuiti.

Ulteriori miglioramenti

Le qualifiche sono ora meglio riconosciute: questo è importante perché tutte le qualifiche di apprendistato del CFP e dell'AFC, e non solo una qualifica nel settore delle vendite, sono valorizzate con salari significativamente più alti. Inoltre, il CCL prevede una migliore regolamentazione per le pause, la videosorveglianza, gli ammanchi di cassa, la registrazione delle ore di lavoro e la sicurezza notturna e serale. Anche la flessibilità della pianificazione dell'orario di lavoro è stata migliorata: i datori di lavoro e i dipendenti hanno ora 6 mesi di tempo per compensare gli straordinari e non solo 4 mesi come in precedenza.

Respinte le obiezioni del padronato ticinese

Le parti sociali si rallegrano del fatto che, dopo una lunghissima procedura, il Consiglio federale abbia respinto tutti gli argomenti delle numerose obiezioni dei datori di lavoro ticinesi che rifiutavano un salario minimo per i dipendenti del loro cantone. Si rammaricano, tuttavia, del fatto che questo atteggiamento di blocco abbia ritardato di quasi due anni l'entrata in vigore del CCL e dei suoi miglioramenti.

Le parti sociali continueranno a collaborare per migliorare l'attrattiva del ramo per il personale e i datori di lavoro.

I nuovi salari minimi (tutti i salari minimi sono pagati 13 volte all'anno). (31/10/2023-ITL/ITNET)

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