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LAVORO - SISTEMA COOPERATIVO - PRES.CNEL BRUNETTA "VALORIZZARE LAVORO COOPERATIVO ATTRAVERSO STATU-TO DEI LAVORI...PARTECIPAZIONE LAVORATORI...PRESENTATO "MANIFESTO LAVORO COOPERATIVO" DI LEGACOOP

(2023-11-06)

Dal CNEL, la casa dei corpi intermedi,  "lanciamo soprattutto un monito a riflettere sul significato e sull’impianto complessivo di un diritto del lavoro ancora oggi scritto e pensato attorno ad un modello che oggi ha perso la centralità e la forza unificante di un tempo e che deve iniziare a sviluppare un profondo dialogo con le variegate espressioni della economia sociale e della economia civile”. Lo ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta, in occasione della presentazione “Il Manifesto del Lavoro Cooperativo – Idee per il Buon Lavoro”, di Legacoop, tenutasi oggi presso la Plenaria Marco Biagi del CNEL.
Ed ancora “L’impatto della crisi economico-finanziaria dell’ultimo decennio non solo ci consegna una rinnovata attenzione alle dinamiche del lavoro in cooperativa, ma ci invita anche a compiere l’ultimo tratto di miglio che ancora manca per l’atteso ‘Statuto dei lavori’ indicato dalla Commissione Zamagni del 1998, di cui Marco Biagi era l’anima e la mente progettuale. È giunto dunque il tempo, se davvero vogliamo riconoscere l’originalità e la forza vitale del movimento cooperativo, di rifuggire da una idea del lavoro in cooperativa come semplice ‘ripiego’ alle criticità che attraversano il modo ‘ordinario’ di lavorare”. ha dichiarato il presidente del CNEL, Renato Brunetta.

“Se il diritto del lavoro non funziona più in termini di protezione ed efficienza a partire dalla questione dei salari - ha aggiunto il presidente - non è certo colpa di una realtà del mondo del lavoro in continuo movimento, quanto piuttosto di un quadro di regole che deve essere profondamente rinnovato se ancora vuole rispondere alle proprie originarie finalità di protezione della persona che lavora e di tutela della concorrenza tra le imprese. Il nodo, ancora una volta, è quello assai caro a Marco Biagi della qualificazione giuridica del lavoro cooperativo. Ciò anche a causa di pregiudizi e ambiguità concettuali alimentate da persistenti criticità operative come quella dei fenomeni interpositori realizzati per il tramite di cooperative spurie che sono la negazione della vera mutualità.

Da qui l’idea, sempre moderna anche se avanzata nel lontano 1998, di riscrivere lo ‘Statuto dei lavori’ e cioè l’invito ad affrontare il problema del lavoro dal lato delle tutele e non più (solo) delle astratte qualificazioni giuridiche. Un invito, ancora una volta, a rimettere al centro del modello regolatorio non la legge ma la contrattazione collettiva e i corpi intermedi”.

“Il Manifesto del lavoro cooperativo di Legacoop - ha spiegato il Prof. Brunetta- è una importante sollecitazione a ripensare complessivamente le relazioni di lavoro e, segnatamente, le connessioni tra dinamiche della produzione e dinamiche redistributive sul presupposto che, nella impresa cooperativa, sono messi in comune non solo i mezzi, ma anche i fini. Questa è una tendenza che oggi va oltre il mondo della cooperazione e riguarda il modo di fare impresa secondo un modello che mette al centro le persone. Per questo va guardata con estrema attenzione la proposta di una legge sulla partecipazione dei lavoratori e sempre per questo va legato strettamente il tema dei salari al tema della produttività perché sono due facce della stessa medaglia che non possono non procedere in parallelo”. ha concluso  il presidente del CNEL, Renato Brunetta. (06/11/2023-ITL/ITNET)

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