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IMMIGRAZIONE - FVG/SOMALIA - DAL CONVEGNO "SOMALIA DALLA RICERCA DEL PASSATO ALLA PROSPETTIVA DEL FUTURO" PRIMI PASSI PARTNERSHIP FVG/SOMALIA. IMPEGNO ASSOCIAZIONISMO ITALO/SOMALO

(2024-04-17)

  Portare a Trieste una nutrita delegazione del Governo e del Parlamento somalo, riunendola con i rappresentanti istituzionali e universitari del Friuli Venezia Giulia per discutere su progetti sinergici di sviluppo territoriale, rappresenta un fattore di particolare importanza e strategicità per il legame tra Friuli Venezia Giulia e Somalia. Gli eventi promossi in queste settimane dalla Comunità somala di Trieste confermano quanto la legge regionale sul Sistema integrato di interventi in materia di immigrazione stia dando risultati concreti: questa norma, infatti, favorisce l'interesse nell'accogliere iniziative che offrano potenzialità di sviluppo ai territori tramite partnership internazionali.
È la sintesi del pensiero espresso dall'assessore regionale alle Autonomie locali all'apertura del convegno "Somalia: dalla ricerca del passato alla prospettiva di futuro", in corso oggi nella Sala maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia a Trieste. La giornata di approfondimento è organizzata dall'associazione culturale italo-somala Sagal, con l'obiettivo di rafforzare il rapporto collaborativo con le istituzioni italiane e, in particolare, del Friuli Venezia Giulia. L'assessore ha indicato l'opportunità di dare seguito agli argomenti in agenda nel convegno odierno, al fine di rendere sempre più stretto l'accordo di collaborazione con la Somalia.

Non soltanto per il legame storico tra i due Paesi e per il filo che unisce Trieste e Mogadiscio come città portuali e crocevia di popoli, ma anche per la possibilità di sfruttare esperienze comuni per crescere insieme. Uno scambio che, secondo il rappresentante della Giunta regionale, può andare oltre la sfera economica e commerciale abbracciando anche quella culturale, come testimonia la mostra fotografica sull'evoluzione storico-urbanistica di Mogadiscio che verrà inaugurata domani pomeriggio in Porto Vecchio. A tal proposito, l'assessore ha rilevato come le immagini in esposizione mettano in luce ulteriori punti di contatto con il Paese centrafricano e come il Friuli Venezia Giulia possa attuare un'opera di sensibilizzazione per la conservazione degli edifici storici e del patrimonio culturale della Somalia.

Il seminario è stato aperto dal presidente della Comunità somala di Trieste e proseguito con due panel, uno dedicato all'urbanizzazione nella storia culturale di Mogadiscio e uno sulle problematiche urbane legate all'economia di sviluppo in Somalia.  A seguire una tavola rotonda dal titolo "Mogadiscio: vantaggi della struttura urbanistica e opportunità economiche sono le sfide chiave attuali", alla quale parteciperanno anche gli assessori regionali alle Autonomie locali e al Lavoro.

Tra i settori che offrono la possibilità di attuare interventi trasversali e il cui ruolo può essere cruciale nello sviluppare il rapporto collaborativo tra Friuli Venezia Giulia e Somalia c'è la formazione sul modello friulano per estendersi a numerose iniziative condivise. Nuovi percorsi formativi sono immaginabili, ad esempio, all'interno del sistema amministrativo, che in Somalia ha bisogno di una spinta per ripartire dopo la guerra civile, ma anche in ambito linguistico, culturale e professionale.

Sono alcuni dei concetti che gli assessori regionali alle Autonomie locali e al Lavoro hanno condiviso alla tavola rotonda "Mogadiscio: vantaggi della struttura urbanistica e opportunità economiche sono le sfide chiave attuali", in conclusione della giornata di approfondimento organizzata oggi, nella sede di Trieste della Camera di Commercio Venezia Giulia, dall'associazione culturale italo-somala Sagal.

Grazie al suo Statuto speciale, come ha ricordato l'assessore alle Autonomie locali, il Friuli Venezia Giulia ha potuto costruire un sistema di formazione autonomo e all'avanguardia per gli enti pubblici. Uno strumento tramite cui vengono formati i dipendenti pubblici del comparto unico e che consente di elaborare nuove strategie di crescita. Questo, assieme ad altri elementi emersi nel corso del convegno, possono fungere da spunto per instaurare uno scambio formativo con il sistema pubblico somalo.

L'assessore al Lavoro, citando le recenti misure del Governo nazionale che regolano i fenomeni migratori e prevedono programmi formativi linguistici e professionali per chi giunge in Italia da Paesi terzi, ha ribadito la disponibilità della Regione a valutare nuovi progetti in questi e in altri ambiti in collaborazione con la Somalia. Puntare sulla formazione e sulla capacità di costruire una nuova classe dirigente significa, secondo l'assessore, portare ulteriori competenze negli Stati partner, declinando così il concetto di sostenibilità anche in chiave sociale. (17/04/2024-ITL/ITNET)

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