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LAVORO - FORMAZIONE: XXI° RAPPORTO INAPP SISTEMA DUALE. ISCRITTI A PERCORSI IEFP (30% ORE A LAVORO) OLTRE 228.000, 50% IN LOMBARDIA. IN CRESCITA SICILIA, EM.ROMAGNA, TOSCANA, PUGLIA, SARDEGNA,MARCHE

(2024-06-18)

  Non solo i percorsi liceali, tecnici e professionali, nel nostro Paese cresce il numero dei percorsi IeFP realizzati all’interno dei Centri accreditati in modalità duale, ovvero con una quota di formazione minima del 30% del monte ore realizzata in contesto lavorativo. " lo afferma il XXI° rapporto INAPP, presentato nel corso di un Seminario al CNEL, a cui ha preso parte anche il Pres. del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, Brunetta.

"Tutte le transizioni sono difficili e complesse, certamente lo è la transizione tra scuola, formazione e lavoro, che
nel nostro Paese quasi mai funziona come dovrebbe." ha affermato il Pres. del CNEL che ha esemplificato "Pensiamo all'automotive. Chi guida le transizioni da questo settore ad altri? La mano invisibile del mercato? Chi è che si preoc-cupa di formare i lavoratori nei processi di riconversione?
E potrei citare molti altri settori, che stanno cambiando per via delle nuove tecnologie e dell'Intelligenza Artificiale."

"Le transizioni - ha proseguito Brunetta - sono momenti complessi e complicati, potenzialmente pericolosi e per questo devono essere la chiave  delle nostre analisi e dei nostri progetti. È fondamentale in particolar modo il ruolo dei corpi intermedi. Senza i corpi intermedi le transizioni sono fredde, tecnocratiche e sono destinate a fallire.

Le transizioni devono avere il consenso del mondo della  rappresentanza dei lavoratori, del mondo della rappresentanza dei datori di lavoro e del terzo settore. Per questo il CNEL, che è la casa dei corpi intermedi, può fare da catalizzatore e da stimolo".

I DATI DEL RAPPORTO INAFP:

Nell’anno 2021-22 il numero dei giovani impegnati all’interno di percorsi IeFP in duale ha superato l’asticella delle 50 mila unità e i dati già acquisiti e in corso di elaborazione per l’anno 2022-23 descrivono un valore più che raddoppiato, raggiungendo 108 mila giovani, anche grazie alla spinta delle risorse del Pnrr. Un trend di crescita consolidato, infatti nel giro di quattro anni gli studenti che hanno scelto la IeFP in modalità duale sono raddoppiati (nell’anno formativo 2017/18 erano 25.140).

Nell’anno di riferimento, gli iscritti all’intero sistema IeFP sono oltre 228mila. Di questi, 158mila provengono dai centri di formazione professionale, gli altri 70mila da istituti professionali. Partecipa al sistema IeFP l’8% della popolazione dei giovani 14-18enni, con quote molto differenziate sul territorio: si va dal 18% di Trento e Bolzano al 13% del Piemonte, al 12% della Lombardia, all’11% della Sicilia, fino a valori pari all’1% della popolazione in età di diritto-dovere. Tra le figure professionali più diffuse primeggia ancora l’operatore alla ristorazione, seguito dall’operatore del benessere e da quello meccanico.

È quanto emerge dal XXI Rapporto di monitoraggio del sistema IeFP e dei percorsi in duale nella IeFP realizzato dall’Inapp (Istituto per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e presentato oggi a Roma presso il Cnel.

“I risultati registrati nei percorsi in duale nella IeFP sono incoraggianti – ha affermato Natale Forlani, presidente dell’Inapp – ma persiste un disallineamento tra domanda e offerta di figure professionali riconducibili alle qualifiche e ai diplomi IeFP in diversi ambiti, tra cui logistica, edilizia, settore meccanico e degli impianti termoidraulici”.

La partecipazione ai percorsi svolti in modalità duale conferma la forte concentrazione degli iscritti in Lombardia che continua a rappresentare, da sola, quasi la metà dell’intero sistema duale. In crescita anche Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Sardegna e Marche. I qualificati in duale rappresentano circa un quarto (24%) di tutti i giovani qualificati nell’intero sistema IeFP, i diplomati il 75,3% dei diplomati del sistema IeFP.

Il sistema duale, inoltre, prevede una specifica misura per giovani Neet che si realizza attraverso percorsi modulari volti a riallineare le loro competenze per il reinserimento nei percorsi formativi oppure per l’ottenimento di una qualifica o un diploma IeFP o di una certificazione IFTS.

“In termini di futuro impegno programmatico – ha concluso Pres. Forlani – si ha l’esigenza di rafforzare la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con le regioni per consolidare un’offerta formativa in molti territori, in particolare il Mezzogiorno, che presentano molte lacune quantitative e qualitative, anche così potremmo recuperare quei 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano (NEET).

Vi è poi la necessità di rafforzare le iniziative di placement in uscita dai percorsi formativi generando reti stabili di dialogo con le imprese e con i fondi interprofessionali delle parti sociali, anche per ridurre i livelli di disallineamento che permangono tra l’offerta formativa e i fabbisogni delle imprese (18/06/2024-ITL/INET)

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