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DIRITTI DEI CITTADINI - LIBERTA' DEI MEDIA E PROTEZIONE DEI GIORNALISTI: SE NE PARLA OGGI 3 MAGGIO AL PARLAMENTO EUROPEO

(2022-05-03)

Proteggere i giornalisti e garantire la libertà dei media: oggi  3 maggio, in occasione della Giornata per la libertà di stampa, il PE discute con la Commissione come affrontare le minacce ai giornalisti e rafforzare la libertà dei media.

Negli ultimi anni, il Parlamento ha segnalato i tentativi, all’interno e all’esterno dell'UE, di minare il pluralismo dei media. I deputati hanno denunciato attacchi ai giornalisti, in particolare da parte dei politici, e chiesto alla Commissione di presentare una proposta legislativa contro le azioni legali vessatorie. Il 27 aprile, la Commissione ha annunciato una proposta per affrontare le azioni legali nei confronti di giornalisti e attivisti (vedi:https://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=70378) . La Commissione si è inoltre impegnata a presentare una legge europea sulla libertà dei media per il prossimo autunno.

Nel 2020, il Parlamento ha istituito il Premio Daphne Caruana Galizia, in memoria della giornalista maltese uccisa nel 2017 in un attentato, per premiare il giornalismo eccezionale che riflette i valori UE. Oggi 3 maggio, sarà lanciata la seconda edizione del Premio. (03/04/2022-ITL/ITNET)

INOLTRE:

DIRITTI CITTADINI - EUROPA/ PROTEZIONE GIORNALISTI, LIBERTA' MEDIA, DIFENSORI DIRITTI UMANI - DA COMMISSIONE UE PROPOSTA DIRETTIVA CONTRO "AZIONI BAVAGLIO" (SLAPP) IN MATERIA CIVILE, TRANSFRONTALIERA.
(2022-04-27)

  Il piano d'azione per la democrazia europea, adottato nel dicembre 2020, ha annunciato una serie di iniziative volte a sostenere e salvaguardare la libertà e il pluralismo dei media. In tale contesto, nel settembre 2021, la Commissione ha presentato per la prima volta una raccomandazione agli Stati membri sulla sicurezza dei giornalisti.

Un altro passo avanti è stato compiuto oggi con le misure proposte per proteggere i giornalisti e le organizzazioni della società civile da contenziosi abusivi.

Il ricorso alle SLAPP è in aumento nell'UE, e le persone che ne sono colpite sono spesso sottoposte a molteplici azioni legali contemporaneamente e in più giurisdizioni.

Tali procedimenti giudiziari hanno un impatto negativo sulla volontà e sulla capacità dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani di proseguire il loro lavoro e un effetto dissuasivo sulla libertà di espressione, sulla libertà di informazione e su un dibattito pubblico pluralistico.

La diffusione delle SLAPP è motivo di grave preoccupazione in alcuni Stati membri, come rilevato nelle relazioni sullo Stato di diritto del 2020 e del 2021. Nel 2021 la piattaforma Media Freedom Rapid Response (MFRR) ha documentato 439 segnalazioni (relative a 778 persone o entità collegate a mezzi di informazione oggetto di attacchi) in 24 Stati membri dell'UE, aventi ad oggetto anche le SLAPP.

In oltre un caso su cinque (22,1 %, ovvero 97 segnalazioni) gli operatori dei media hanno dovuto far fronte a conseguenze giuridiche.

Le crescenti minacce alla sicurezza fisica e online dei giornalisti, le minacce giuridiche e i contenziosi abusivi si collocano in un contesto che registra il moltiplicarsi degli atti ostili nei confronti dei giornalisti, con possibili gravi ripercussioni sulla loro volontà e capacità di continuare il lavoro iniziato.

Un tragico esempio del ricorso alle SLAPP è quello della giornalista Daphne Caruana Galizia che, al momento del suo assassinio nel 2017, era oggetto di oltre 40 azioni legali. Le SLAPP non mirano ad ottenere l'accesso alla giustizia, bensì a vessare, intimidire e mettere a tacere i convenuti tramite il prolungarsi dei procedimenti, la pressione finanziaria e la minaccia di sanzioni penali.

I giornalisti non ne sono l'unico bersaglio; anche i difensori dei diritti umani e le organizzazioni della società civile, in particolare quelle che si occupano di diritti umani e ambiente, devono far fronte ad azioni bavaglio.

Nel quadro dei suoi sforzi volti a proteggere l'indipendenza e il pluralismo dei media e come annunciato dalla presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell'Unione del 2021, la Commissione presenterà una legge sulla libertà dei media. L'iniziativa dovrebbe essere adottata nel terzo trimestre di quest'anno.

Oggi la Commissione ha presentato  misure per migliorare la protezione dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani da procedimenti giudiziari abusivi. Le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica, comunemente note come azioni bavaglio o "SLAPP" (strategic lawsuits against public participation), sono una particolare forma di molestia messa in atto principalmente nei confronti di giornalisti e difensori dei diritti umani per prevenire o penalizzare chi si esprime su questioni di interesse pubblico.

La direttiva proposta riguarda le SLAPP in materia civile con implicazioni transfrontaliere.

Consente ai giudici di rigettare rapidamente le azioni legali manifestamente infondate avviate nei confronti di giornalisti e difensori dei diritti umani. Stabilisce inoltre diverse garanzie procedurali e rimedi, come il risarcimento dei danni, e sanzioni dissuasive contro l'avvio di azioni legali abusive.

La Commissione adotta inoltre una raccomandazione complementare per incoraggiare gli Stati membri ad allineare le loro norme alla proposta legislativa dell'UE anche per le cause nazionali e tutti i procedimenti, non solo in materia civile. La raccomandazione invita inoltre gli Stati membri a prendere una serie di altre misure, tra cui attività di formazione e campagne di sensibilizzazione, per contrastare le azioni bavaglio.

Vera Jourová, Vicepresidente per i Valori e la trasparenza, ha dichiarato: "Abbiamo promesso di difendere meglio i giornalisti e i difensori dei diritti umani da coloro che cercano di metterli a tacere. È quanto facciamo con la nuova proposta legislativa. In una democrazia, ricchezza e potere non devono consentire a nessuno di sopraffare la verità. Con queste misure contribuiamo a proteggere coloro che si assumono rischi e fanno sentire la loro voce quando è in gioco l'interesse pubblico, ad esempio riferendo su riciclaggio e corruzione, ambiente e clima o altre questioni che riguardano tutti".

Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha dichiarato: "L'esercizio attivo del diritto fondamentale alla libertà di espressione e di informazione è fondamentale per una democrazia sana e prospera. L'UE tutelerà sempre questo diritto. Oggi adottiamo misure importanti per proteggere i giornalisti e i rappresentanti della società civile che sono sempre più minacciati dalle azioni bavaglio. Queste azioni ritardano o addirittura impediscono la pubblicazione di dichiarazioni di interesse pubblico e rappresentano un onere inutile per gli organi giurisdizionali. Adesso mettiamo a disposizione gli strumenti per tenere sotto controllo questa pratica abusiva".

Proposta di legge dell'UE contro le SLAPP

La direttiva proposta fornisce agli organi giurisdizionali e alle persone che sono bersaglio di azioni bavaglio gli strumenti per contrastare i procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi. Le garanzie proposte si applicano alle SLAPP in materia civile con implicazioni transfrontaliere. Le garanzie vanno a tutelare soprattutto i giornalisti e le persone o le organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti fondamentali e di una serie di altri diritti, tra cui i diritti ambientali e climatici, i diritti delle donne, i diritti delle persone LGBTIQ e delle persone appartenenti a minoranze razziali o etniche, i diritti dei lavoratori e le libertà religiose, ma coprono anche persone che partecipano attivamente al dibattito pubblico su questioni di interesse generale. Le garanzie sono mirate in modo da assicurare, da un lato, l'equilibrio tra l'accesso alla giustizia e i diritti alla vita privata e, dall'altro, la tutela della libertà di espressione e di informazione. I principali elementi della proposta sono:

il rigetto anticipato di un procedimento giudiziario manifestamente infondato: gli organi giurisdizionali potranno adottare una decisione di rigetto anticipato del procedimento se una causa è manifestamente infondata. In tal caso, spetta all'attore dimostrare che la domanda non è manifestamente infondata;

spese processuali: se una causa è respinta perché abusiva spetterà all'attore sopportare la totalità delle spese, compresi gli onorari degli avvocati del convenuto;

risarcimento dei danni: la persona bersaglio di un'azione bavaglio avrà il diritto di chiedere e ottenere il risarcimento integrale dei danni materiali e immateriali;

sanzioni dissuasive: per impedire agli attori di avviare procedimenti giudiziari abusivi, gli organi giurisdizionali potranno infliggere sanzioni dissuasive a coloro che portano in giustizia questo tipo di cause;

protezione dalle sentenze emesse in paesi terzi: gli Stati membri dovrebbero rifiutare il riconoscimento di una sentenza emessa in un paese terzo nei confronti di una persona domiciliata in uno Stato membro, qualora il procedimento risulti manifestamente infondato o abusivo ai sensi del diritto dello Stato membro. La persona contro cui è stato avviato il procedimento potrà inoltre chiedere il risarcimento dei danni e il pagamento delle spese nello Stato membro in cui è domiciliata.

RACCOMANDAZIONE AGLI STATI MEMBRI

La raccomandazione della Commissione, adottata anch'essa in data odierna, integra la direttiva e incoraggia gli Stati membri a garantire che:

i quadri giuridici nazionali forniscano le garanzie necessarie, analoghe a quelle a livello dell'UE, per affrontare i casi nazionali di SLAPP.
Ciò comprende le garanzie procedurali per il rigetto anticipato di procedimenti giudiziari manifestamente infondati.

Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che le rispettive norme applicabili alla diffamazione, che costituisce uno dei motivi più utilizzati per avviare una SLAPP, non abbiano un impatto ingiustificato sulla libertà di espressione, sull'esistenza di un ambiente mediatico aperto, libero e pluralistico e sulla partecipazione pubblica;

siano disponibili formazioni per i professionisti del diritto e le persone che possono essere bersaglio di SLAPP al fine di migliorare le loro conoscenze e competenze per gestire efficacemente questi procedimenti giudiziari. Sarà fatto ricorso anche alla rete europea di formazione giudiziaria (REFG) per garantire il coordinamento e la diffusione delle informazioni in tutti gli Stati membri;

siano organizzate campagne di sensibilizzazione e di informazione, in modo che i giornalisti e i difensori dei diritti umani riconoscano quando sono oggetto di SLAPP;

le persone che sono bersaglio di SLAPP abbiano accesso a un sostegno individuale e indipendente, ad esempio da parte di studi legali che li difendono gratuitamente;

i dati aggregati raccolti a livello nazionale sui procedimenti giudiziari palesemente infondati o abusivi contro la partecipazione pubblica siano comunicati alla Commissione su base annuale a partire dal 2023.

Ovviamente la proposta prima di poter diventare un atto legislativo dell'UE la direttiva proposta dovrà essere negoziata e adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

La RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE E' DIRETTAMENTE APPLICABILE.

Gli Stati membri dovranno riferire alla Commissione in merito all'attuazione 18 mesi dopo l'adozione della raccomandazione.
(27/04/2022-ITL/ITNET)


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