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DIRITTI CITTADINI - EUROPA /GIORNATA INTERN.VITTIME OLOCAUSTO - CONFERENZA COMMISSIONE UE RICOR-DARE IL PASSATO.PLASMARE IL FUTURO". NASCE "LA RETE LUOGHI OLOCAUSTO". ANTISEMITISMO INCOMPATIBILE CON VALORI UE

(2024-01-22)

Nell'ambito di una serie di impegni per celebrare la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto (27 gennaio), la Commissione ospiterà domani, martedì 23 gennaio, la conferenza internazionale "Ricordare il passato. Plasmare il futuro".

La conferenza sarà aperta dal Vicepresidente Margaritis Schinas ed è organizzata dalla Commissione in collaborazione con la presidenza belga del Consiglio, la presidenza croata dell'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto (IHRA) e importanti organizzazioni della società civile per il sostegno alla vita ebraica. Nel corso della conferenza il Vicepresidente Schinas annuncerà l’istituzione della “rete dei luoghi dell'Olocausto", un'iniziativa faro della strategia dell'UE del 2021 sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica.

Il Vicepresidente Schinas ha dichiarato: "Poiché rimangono tra noi sempre meno sopravvissuti che condividano le esperienze che hanno vissuto in prima persona, i siti e i luoghi in cui è avvenuto l'Olocausto diventano sempre più importanti per preservare la memoria e le lezioni della Shoah. La ‘rete europea dei luoghi dell'Olocausto’ aumenterà tra la popolazione la consapevolezza che l'Olocausto non si è verificato solo nei campi di concentramento, ma anche a livello locale, nelle città di tutta Europa, mentre tanti stavano a guardare."

Ma l'antisemitismo non è finito con l'Olocausto e per di più  l'antisemitismo è preoccupantemente in aumento, in Europa e oltre.
L'Unione europea si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. E sii oppone inequivocabilmente a tutte le forme di odio e discriminazione per qualsiasi motivo, origine razziale o etnica, religione o credo, genere, orientamento sessuale, età o disabilità.
L'antisemitismo è, dunque, incompatibile con i valori fondamentali dell'Europa. Rappresenta una minaccia non solo per le comunità ebraiche e per la vita ebraica, ma per una società aperta e diversificata, per la democrazia e lo stile di vita europeo. L'Unione europea è determinata a porre fine a tutto ciò.

Ma affrontare l'antisemitismo è una sfida complessa. Le sue manifestazioni sfaccettate e la sua prevalenza in tutto lo spettro sociale e politico richiedono una risposta completa, che va da un solido quadro giuridico adeguatamente applicato, agli aspetti di sicurezza, alle politiche di istruzione e inclusione, per citarne alcuni.

Dal 2021 la Commissione è fortemente impegnata nella lotta contro l'antisemitismo nello sviluppo di politiche, legislazioni e programmi di finanziamento e invita altre istituzioni dell'UE a cooperare per rafforzare gli strumenti e le pratiche di integrazione.
Inoltre, gli Stati membri si sono già impegnati a prevenire e combattere tutte le forme di antisemitismo attraverso nuove strategie nazionali o misure nell'ambito delle strategie nazionali e/o dei piani d'azione esistenti per prevenire il razzismo, la xenofobia, la radicalizzazione e l'estremismo violento . Per avere un impatto, queste strategie devono includere azioni mirate ed essere sostenute con i finanziamenti appropriati. Anche l'adozione della definizione 29 dell'IHRA e la nomina di inviati o coordinatori speciali da parte di tutti gli Stati membri sono misure necessarie per un'azione efficace a livello nazionale.

Un coinvolgimento rafforzato delle organizzazioni della società civile e delle comunità ebraiche è la chiave per il successo della strategia. La Commissione mira a rafforzare la cooperazione attiva con loro e a fornire sostegno finanziario alle iniziative in tutti i settori contemplati dalla strategia.

Azioni mirate saranno perseguite attraverso un'ampia varietà di programmi di finanziamento dell'UE 30 , in particolare il programma cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) 31 , che con un budget di 1,55 miliardi di euro è il più grande programma di finanziamento dell'UE mai per promuovere i diritti fondamentali. Inoltre, le azioni pertinenti saranno sostenute attraverso programmi dell'UE come il programma Giustizia, Horizon Europe, Europa creativa, Erasmus+, il Fondo per la sicurezza interna, i fondi per la politica di coesione, lo strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) e lo strumento di assistenza preadesione (IPA).

Inoltre, attraverso lo strumento di sostegno tecnico, la Commissione può finanziare riforme strutturali negli Stati membri, anche su base multinazionale, per rafforzare la cooperazione e basarsi sulle migliori pratiche nella lotta contro la discriminazione e l'antisemitismo.

Tutte le azioni degli Stati membri intraprese per l'attuazione dei fondi dell'UE devono rispettare pienamente il principio di non discriminazione. In particolare, la Carta dei diritti fondamentali dell'UE, che vieta qualsiasi discriminazione basata, tra l'altro, sull'origine razziale o etnica, sulla religione o sul credo, deve essere rispettata durante la preparazione, l'attuazione, il monitoraggio, la rendicontazione e la valutazione dei programmi. In caso di violazione delle norme antidiscriminazione dell'UE, compresa la discriminazione dei cittadini ebrei in base alla loro religione o etnia, i finanziamenti possono essere sospesi. La Commissione e gli Stati membri controllano il rispetto di tali norme per tutti i programmi finanziati dall'UE.

Per sostenere l'attuazione di questa strategia e contribuire a coordinare gli sforzi degli Stati membri, la Commissione formalizzerà il gruppo di lavoro ad hoc sulla lotta all'antisemitismo come struttura permanente che riunisce gli Stati membri, i rappresentanti delle comunità ebraiche e altre parti interessate.

L'Agenzia dell'UE per i diritti fondamentali (FRA) sosterrà inoltre l'UE e gli Stati membri con prove, assistenza e competenze nel monitoraggio dell'attuazione di questa strategia e delle strategie nazionali o dei piani d'azione per combattere l'antisemitismo....Strategia dell'UE per combattere l'antisemitismo e promuovere la vita ebraica (2021-2030)

Diretta streaming martedì 23 gennaio dalle 18.00 alle 20.00.  suhttps://player.video.wowza.com/hosted/prhtdrcb/player.html.  (22/01/2024-ITL/ITNET)

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