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PATRONATI ITALIANI NEL MONDO - MARCINELLE - PAGLIARO (PRES.INCA CGIL): MARCINELLE EMBLEMA DI UN PAESE, L'ITALIA, CHE DA SEMPRE RIALZA LA TESTA DI FRONTE ALLE DIFFICOLTA'"

(2022-08-08)

  Oltre 600 italiani, tra il 1946 ed il 1956, dopo la firma del Patto Italo-Belga?  sono morti nelle miniere belghe e in altri incidenti sul lavoro, ma l'incendio scoppiato in uno dei pozzi, il St. Charles, della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, a Marcinelle, con il suo carico di ben 262 vittime è rimasto nella memoria dei popoli europei. Uomini di 12 nazionalità diverse, giunti in quel sito minerario per offrire alle proprie famiglie un'opportunità di vita migliore di quella dei Paesi devastati dalla guerra da cui provenivano. Ma a quali condizioni ?  Tanto elementari e precarie quanto spesso disattese le promesse  ! 

Gli italiani uccisi dalle esalazioni  furono ufficialmente di 136 vittime, ma all'invito ad aderire all'offerta di lavoro, per lo più' in miniera,  erano stati in 140'000 lavoratori, di cui 18'000 donne e 29'000 bambini. Moltissimi di loro arrivavano dalle regioni del Mezzogiorno d'Italia.

L'eco dei tragici eventi dell'8 agosto 1956 incise profondamente sulla decisione della CECA, la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, istituita nel 1951, di imporre norme  più ampie e severe in materia di sicurezza sul lavoro.

L'elemento cardine della commemorazione della tragedia di Marcinelle è quello della 'sicurezza sul lavoro', sottolinea il Presidente del Patronato INCA CGIL, Michele Pagliaro, che ricorda "Quell'8 agosto del 1956 il Patronato INCA della CGIL c'era a Marcinelle accanto agli emigrati italiani". C'era allora, come lo è stato in tutti questi anni tutelando i diritti individuali dei connazionali all'estero della vecchia emigrazione. E come lo è stato negli anni appena trascorsi della pandemia da Covid, impegnato quotidianamente accanto alla vecchia ed alla nuova mobilità. Migliaia di giovani che lasciano l'Italia nella speranza - pochi nella certezza - di un lavoro che dia loro l'opportunità di una vita adeguata alle necessita' di una famiglia"

"Oggi il tema 'lavoro', soprattutto nel nostro Paese, degli infortuni sul lavoro , considerato che tre  persone ogni giorno sono oggetto di infortuni e spesso perdono anche la vita,  sottolinea il rappresentante del Patronato della CGIL.

"Ma spesso si scappa dalle guerre" fa presente Pagliaro. "L'Ucraina con le migliaia di donne, bambini ed anziani profughi in tutta Europa, non è che la punta di un iceberg di situazioni di conflitto diffuse in molte parti del mondo.

E,  probabilmente, in futuro, si presterà maggiore attenzione ad altre situazioni complesse nell'ambito dei flussi migratori, molte delle quali legate al cambiamento climatico" di cui stiamo assistendo al primo impatto anche in Europa e nella stessa Italia.

"Marcinelle per gli italiani, in Italia ed all'estero,  è divenuto l'emblema di un Paese, che ha avuto, da sempre, la volontà'  di alzare la testa di fronte alle difficoltà e rimboccarsi le maniche per ripartire.  La mobilità dei nostri connazionali, dei nostri giovani ne è la prova.
Il nostro Istituto di Patronato,  che  da sempre segue i flussi migratori,  sta affrontando con loro questa sfida, adeguando i propri servizi alle esigenze attuali. Così come è accanto ai lavoratori immigrati perché' riteniamo che la  la tutela dei lavoratori  siano elementi essenziali per la qualità della vita di tutti". conclude con profonda convinzione il Presidente Pagliaro. (08/08/2022-M.F.-ITL/ITNET)

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